NAZA, la risposta delle IDF: “Nessun algoritmo decide gli attacchi”

L’esercito israeliano contesta la ricostruzione del documentario e descrive il processo di selezione dei bersagli: stime sui civili, valutazioni giuridiche e decisioni dei comandanti. La risposta affronta il ruolo di Lavender e dell’intelligenza artificiale, le presunte soglie di vittime autorizzate e le accuse di genocidio, sostenendo che ogni attacco richieda una valutazione umana individuale.