Le incursioni israeliane e americane hanno colpito i nodi dell’industria militare iraniana, compromettendo la produzione di missili e droni. Tra scorte di componenti, tentativi di trasferimento nei bunker e acquisti all’estero, Teheran cerca di ricostruire le proprie capacità. La dipendenza dalle forniture straniere apre nuove possibilità di controllo e interdizione delle reti di approvvigionamento.
Colpite le fabbriche, svuotati gli arsenali: la crisi militare di Teheran